TAMPONE RAPIDO DI TERZA GENERAZIONE AD IMMUNOFLUORESCENZA

COS’È

I tamponi di terza generazione sono test innovativi, basati sul metodo della microfluidica e processati tramite l’uso di un lettore a fluorescenza. In pochi minuti è possibile avere il risultato, la cui affidabilità è da paragonarsi al tampone molecolare, come indicato in un’ultima circolare del ministero della Salute.

Secondo la circolare del Ministero della Salute “il test molecolare rappresenta il gold standard internazionale per la diagnosi di COVID-19 in termini di sensibilità e specificità”. I test antigenici di ultima generazione (immunofluorescenza con lettura in microfluidica) però “sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di RT-PCR”, specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione. L’ultima generazione di test rapidi quindi, risulta essere una valida alternativa alla RT-PC.

UTILITÀ

Se la capacità di RT-PCR è limitata o qualora sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica, può essere considerato l’impiego di tamponi rapidi terza generazione in individui con sintomi compatibili con COVID-19 nei seguenti contesti:

  • situazioni ad alta prevalenza, per testare i casi possibili/probabili;
  • focolai confermati tramite RT-PCR, per testare i contatti sintomatici, facilitare l’individuazione precoce di ulteriori casi nell’ambito del tracciamento dei contatti e dell’indagine sui focolai;
  • comunità chiuse (carceri, centri di accoglienza, etc.) ed ambienti di lavoro per testare le persone sintomatiche quando sia già stato confermato un caso con RT-PCR;
  • in contesti sanitari e socioassistenziali/sociosanitari: o per il triage di pazienti/residenti sintomatici al momento dell’accesso alla struttura o per la diagnosi precoce in operatori sintomatici